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lunedì 11 maggio 2009

PICCOLA STORIA DEL LIBANO: recensione di Arduino Rossi

Gli errori compiuti dell'Occidente dall'intervento francese alla fine dell'Ottocento,sin ad oggi.
Gli errori erano in un atteggiamento, che lo scrittore definisce giacobino, avvero nel mancato riconoscimento della forte presenza Maronita e cristiana in genere, nell'atteggiamento laicista, che impedì il costituirsi di uno Stato Maronita e cristiano.
Fu scelto la fusione e la confusione etnica come strategia, per non creare problemi con i vicini arabi.
Già nel 1860 i tentativi di autonomia della regione terminarono in eccidi di Maroniti da parte dei Drusi con la complicità degli Ottomani, cui l'intervento militare francese arrestò.
Si posero così le basi dello sviluppo economico per i cristiani, lasciando invece in condizioni arretrate le componenti islamiche.
Proprio per la presenza dei Drusi e degli sciiti, gruppi religiosi islamici differenti rispetto ai sunniti, si crearono situazioni di una frammentazione etnica, tanto catastrofica per il Paese.
La fine dell'impero Ottomano e la separazione della Siria provocò tensioni ancora attuali, oltre alla guerra civile della fine degli anni Ottanta del Novecento.
Si può dire, che giustamente, l'autore incolpa l'ambiguità dell'Europa, in particolare della Francia, con il suo atteggiamento contraddittorio, che impedì il sorgere di uno Stato cristiano a maggioranza Maronita, senza l'annessione di zone islamiche.
Si può dire che certi errori diplomatici e strategici l'Occidente li stia pagando e facendo pagare ancora alle minoranze non islamiche mediorientali.

Arduino Rossi

http://www.sololibri.net/Piccola-storia-del-Libano-Dal.html

martedì 24 giugno 2008

PICCOLA STORIA DEL LIBANO: recensione di Cristina Contilli

Benigno Roberto Mauriello, docente di storia militare presso l’Università Europea di Roma, ricostruisce nel volume Piccola storia del Libano le complesse vicende di questo paese dall’inizio dell’800 fino al 1970.
Il Libano, come entità territoriale con una sua precisa connotazione, nasce dopo la prima guerra mondiale, quando cade l’impero ottomano e il territorio libanese finisce sotto il controllo della Francia, in base ad una serie di complessi accordi diplomatici tra Francia ed Inghilterra, per la spartizione del medio oriente.
Il biennio decisivo è quello 1924-1926, nel 1924 si forma, infatti, lo stato della Siria e, due anni dopo, la Francia concede una notevole autonomia al Libano, venendo incontro alle richieste delle popolazioni cristiano-maronite, che risiedevano in quella zona fin dall’epoca delle crociate. La difficoltà nello stabilire i confini tra Siria e Libano, ma anche la complessa ed instabile convivenza di mussulmani e cristiani all’interno del territorio libanese è, secondo Mauriello, all’origine della futura instabilità del Libano, che raggiungerà solo nel 1970 la piena indipendenza dalla Francia.
Il libro è diviso in quattro capitoli: 1) il crollo dell’impero ottomano, 2) l’assegnazione del mandato sul Libano alla Francia, 3) gli anni del mandato, 4) il traguardo dell’indipendenza; ed affronta sia la situazione politico-militare sia quella religiosa ed etnica del Libano nell’arco di un secolo.

Cristina Contilli

http://www.literary.it/dati/literary/contilli/piccola_storia_del_libano.html

martedì 13 maggio 2008

Novità editoriale: PICCOLA STORIA DEL LIBANO

Il territorio libanese, insanguinato da decenni di guerra civile, ancora oggi vive una situazione di estrema instabilità.
Il Libano contemporaneo nacque dopo la prima guerra mondiale quando la Francia, potenza mandataria della zona, diede risposta alle legittime richieste di indipendenza da parte delle popolazioni cristiano-maronite che rivendicavano il diritto di uno stato proprio, distinto e separato dalla Siria a maggioranza arabo-islamica. Ma i confini del paese vennero ampliati a spese della Siria: l’annessione al territorio maronita di vaste zone abitate in prevalenza da musulmani fu decisione giacobina che portò instabilità e creò le premesse per i futuri conflitti. L’ostilità dei musulmani nei confronti dei maroniti costituisce la causa remota del fallimento del modello libanese e sottolinea ancora una volta la difficoltà della convivenza fra cristiani e islamici.
Il conseguimento dell’indipendenza nel 1946, fu accompagnato da un equilibrio precario, frutto di difficili compromessi fra le componenti etniche e religiose del paese, ma generò anche un livello di benessere diffuso, impensabile per i paesi islamici vicini.


Benigno Roberto Mauriello
PICCOLA STORIA DEL LIBANO
Dal mandato francese all’indipendenza

Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-32-4]
Pagg. 80 - € 7,50

http://www.edizionisolfanelli.it/storiadellibano.htm